La Poesia dell’Abitare – Episodio 3– La camera che riposa
In questa piccola villetta, la camera da letto è lo spazio dove la casa rallenta.
Non è solo il luogo del sonno, del riposo: è la stanza dove corpo e mente si rilassano, dove la luce si fa morbida, dove il silenzio diventa materia.
È il punto in cui il giorno si chiude e il respiro ritrova il ritmo.
Prima
La stanza è ordinata, ma ancora in attesa.
La luce entra, ma non ha ancora superfici che la addolciscano.
Le proporzioni sono equilibrate, il pavimento, miele, accompagna con discrezione, ma manca la presenza dei tessuti, delle ombre, dei gesti.
La camera è pronta, ma non ancora intima.
Dopo
La camera diventa rifugio.
Il proprietario ha scelto materiali che parlano piano: legno chiaro, fibre naturali, tessuti che filtrano la luce senza trattenerla.
La luce si posa sul comodino, scivola sulle pieghe del copriletto, accarezza le superfici opache che non abbagliano ma accompagnano.
Le piante sono discrete -una grande zamioculcas che cattura lo sguardo, porta quiete e continuità.
Ogni elemento è pensato per favorire il riposo:
una lampada calda, un tappeto che attutisce i passi, un vaso che raccoglie il silenzio. E chissà quali altre piante deciderà di adottare il proprietario.
Questa stanza non deve chiedere nulla,
ma deve restituire calma e tranquillità a chi entra con lentezza e presenza.



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