La poesia dell'abitare-Episodio 1-Il soggiorno Japandi
In questa piccola villetta, il soggiorno è uno spazio di respiro. Il proprietario ha scelto lo stile Japandi: essenzialità giapponese, calore nordico, luce naturale e materiali che parlano piano.
Prima
Lo spazio è vuoto, con luce che entra ma non viene ancora accolta. Il pavimento in gres effetto legno, le pareti neutre, le proporzioni armoniche. Ma l’atmosfera è sospesa, in attesa di essere vissuta. Non c’è disordine, ma nemmeno ritmo. Il vuoto è potenziale, non ancora scelta.
Dopo
Il soggiorno diventa un luogo di quiete e raccoglimento.
Il proprietario ha voluto che cucina e salotto restassero separati:
due funzioni distinte, due atmosfere che non si sovrappongono.
Qui la luce entra e si posa sul legno chiaro,
sul tappeto intrecciato, sul tavolino rotondo che raccoglie gesti semplici.
Il divano è neutro, basso, accogliente.
Le mensole sospese ospitano pochi oggetti, scelti con cura.
Le piante -numerose- portano respiro,
dialogano con la luce, creano angoli di verde silenzioso.
Ogni elemento ha spazio per esistere,
ogni vuoto è una pausa, non un’assenza.
È la stanza che non cerca di stupire,
ma di accogliere chi entra con calma e presenza.



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