La Poesia dell’Abitare –Episodio 4- Il bagno che raccoglie
In questa piccola villetta, il bagno è lo spazio dove la casa si prende cura di chi la abita
Non è solo il luogo dell’igiene o della fretta mattutina: è la stanza dove ci si ferma un attimo, dove l’acqua aiuta a rimettersi in ordine, dove la luce cambia il ritmo della giornata.
È il punto in cui il giorno parte e la sera rallenta.
•Prima
La stanza è funzionale, ma un po’ trattenuta.
Le superfici sono pulite, ma fredde.
Il pavimento accompagna, ma non racconta molto.
Mancano materiali caldi, profumi, piccoli gesti quotidiani.
È un bagno pronto, ma non ancora accogliente.
Il bagno diventa un luogo più morbido.
Il proprietario ha scelto superfici opache, legni chiari, ceramiche che non abbagliano.
La luce si riflette sullo specchio, scivola sul bordo della vasca, arriva sulle mensole dove ogni oggetto ha un motivo per stare lì.
I colori sono burro, lino, argilla.
Le tende sono leggere, fanno entrare luce senza rubare la scena
•Le piante sono poche e ben scelte: una felce che ama l’umidità, un pothos che cresce senza fretta.
Ogni elemento è pensato per rendere la stanza più semplice da vivere: un sapone dal profumo familiare, un asciugamano morbido, un vaso che tiene insieme gli oggetti senza disordine.
E poi ci sono i gesti che il proprietario aggiungerà nel tempo.
Deve solo restituire calma a chi entra, senza rumore e senza fretta.




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